Etichette a Contatto Diretto con gli Alimenti

Innovazione, qualità e affidabilità dei prodotti

Etichette a Contatto Diretto con gli Alimenti

In numerosi settori dell’industria alimentare, sempre più spesso, vengono utilizzate delle etichette adesive direttamente a contatto con cibi secchi oppure freschi, che devono poter fornire assoluta sicurezza per la salute del consumatore.
Esiste un protocollo di certificazione, che prevede un accurato controllo su tutte le sostanze componenti l’adesivo, affinché si dimostrino idonee al contatto diretto con l’alimento.

Cosa dice la legge

La normativa vigente, a seguito dell’esecuzione di numerosi test specifici, ha suddiviso in cinque classi le etichette da porre direttamente sui cibi:

  • – classe A: contatto diretto con frutta dotata di buccia commestibile o non;
  • – classe B: contatto diretto con alimenti secchi;
  • – classe C: contatto diretto con alimenti secchi e umidi, ma non grassi;
  • – classe D: contatto diretto con alimenti grassi;
  • – classe E: contatto diretto con carne fresca.

Poiché le etichette apposte direttamente sugli alimenti sono fornite di sostanze adesive spalmate su di esse, devono garantire con assoluta certezza la non migrazione di alcun materiale pericoloso nel cibo.

Per ottenere questa importantissima garanzia, è indispensabile che l’etichettatura venga effettuata nel più assoluto rispetto delle normative sanitarie relative a tale problema, per evitare che delle sostanze nocive possano venire cedute agli alimenti. Il presupposto fondamentale è quello di utilizzare esclusivamente materiali certificati e garantiti a norma.

Considerate queste premesse, se desideri progettare ed in seguito produrre delle etichette che andranno a diretto contatto con gli alimenti, dovrai prendere in esame alcuni aspetti.

Progettazione e produzione

La sicurezza che nessun elemento nocivo possa migrare dall’etichetta verso il cibo deve tenere conto delle condizioni ambientali nelle quali i prodotti si troveranno: il tasso di umidità, la temperatura, l’irraggiamento solare.

Per quanto riguarda la temperatura, ricorda che potrebbe modificarsi anche di molti gradi, quando gli alimenti vengono trasferiti da contenitori refrigerati ad altri a temperatura ambiente.
Le modificazioni del tasso di umidità rappresentano un fattore che richiede particolare attenzione in quanto le percentuali di acqua presenti sulla superficie degli incarti può alterare i prodotti; le differenti condizioni asciutte oppure umide sono da vagliare con grande scrupolo.
Anche la differente tipologia della superficie (liscia o ruvida) con cui l’etichetta entrerà in contatto costituisce una variabile da studiare.

Devi ricordare che, attualmente, sono sempre maggiormente diffuse le confezioni richiudibili, le monoporzione, e quelle di cibi pronti da consumare.
A tal proposito, la legislazione in materia di sicurezza si è dimostrata particolarmente attenta, per tutelare i consumatori.

Le etichette a diretto contatto con gli alimenti, inoltre, devono poter fornire la prova di eventuali manomissioni od alterazioni del prodotto, e contemporaneamente la tracciabilità degli stessi nella catena di fornitura.

Dopo che hai analizzato con attenzione tutte le condizioni sopra esposte, potrai pensare ai requisiti estetici delle etichette.
Per catturare l’attenzione dei potenziali acquirenti, esse dovranno apparire attraenti, originali, inconfondibili, semplici e funzionali.

Per alimenti che passano da fasi refrigerate ad altre a temperatura ambiente puoi utilizzare etichette dotate di un’ottima capacità di adesione anche a differenti temperature; ricordati che, per il contatto diretto con cibi in ambiente freddo, esistono etichette formulate appositamente.

Un’altra variabile che dovrai considerare è quella della visibilità del prodotto etichettato che bisognerebbe non fosse nascosto in nessun punto: per questo motivo puoi optare per etichette in gran parte trasparenti che ti garantiscono tale risultato.

Molto importante è l’aspetto ecologico di tutti i materiali che stanno a contatto con i cibi: nell’industria alimentare, attualmente, si preferisce servirsi di etichette sostenibili e biodegradabili, completamente riciclabili.

Spesso l’etichettatura viene effettuata direttamente su frutta e verdura, sia con buccia commestibile che non, prodotti che si trovano spesso a temperatura ambiente. In questi casi dovrai servirti di etichette che siano dotate di un alto potere adesivo in quanto, nella maggior parte dei casi, i prodotti freschi hanno un alto tasso di umidità che tende ad interferire con l’incollatura.

È possibile, anche se non molto frequente, che vengano etichettati pezzi di carne fresca e formaggi. Anche, e soprattutto, in questi casi, ricorda di servirti di prodotti antimigrazione, per la loro estrema affidabilità.

Se vuoi etichettare direttamente alimenti a contatto con olio, grassi, o sangue, considera che è molto maggiore il rischio di migrazione delle particelle nocive, e pertanto sarà consigliabile servirti di adesivi antimigrazione, fatti con materiali studiati appositamente per tale funzione.

Per la progettazione di etichette esclusive da applicare agli alimenti dovrai contemplare attentamente alcuni accorgimenti imposti dal prodotto su cui verranno applicate. La scelta del materiale, dei caratteri, del colore, delle vernici da utilizzare e dei codici a barre sono le variabili che ti permetteranno di ottenere delle creazioni uniche ed efficaci per offrire la massima potenzialità visiva alla merce.

Puoi scegliere etichette antiumido ed antimuffa, ideali per alimenti sottoposti a condensa, che ti garantiranno di mantenere una visibilità ottimale in tutte le sue parti; tieni presente anche quelle fatte con materiali impermeabili, con vernici resistenti all’acqua. Se le merci sono oleose, ricorri ad etichette antiunto.
Ricorda che un’etichetta efficace deve rimanere completamente adesa al prodotto, ed essere leggibile in ogni suo dato, anche dopo periodi di esposizione a condizioni estreme.

Nella progettazione di queste etichette devi ora decidere quale risalto avranno tutte le informazioni relative al prodotto: la denominazione, il logo (chiaro, semplice, ma inconfondibile e fortemente legato alla tua azienda), i valori nutrizionali, la riconoscibilità, l’origine, la tracciabilità.

Inoltre, altri aspetti importanti da valutare sono: la qualità dei materiali costitutivi, delle vernici e della tipologia di stampa, al fine di realizzare etichette alimentari nitide, con colori brillanti e contrasti perfetti, che siano in grado di attirare gli sguardi dei potenziali acquirenti.

Durante la produzione, quindi, la tua scelta dovrà prendere in esame tutte le variabili esposte sopra, poichè, proprio per la delicata funzione che tali etichette svolgono, la sicurezza e l’affidabilità sono elementi imprescindibili.